martedì, 22 Giugno 2021
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Un altro passo avanti nel cantiere Portogruaro-Alvisopoli

Un altro cavalcavia varato: è quello di Teglio Gorgo, la cui campata è stata issata nella notte tra sabato 13 e domenica 14 marzo. La solita tecnica ormai consolidata – l’infrastruttura lunga 60 metri è stata issata da terra grazie ai martinetti idraulici e posata alle pile – ha consentito di fare un altro passo in avanti nel primo sub lotto del secondo lotto (Nodo di Portogruaro – Alvisopoli). Il cavalcavia è il terzo a essere stato varato dopo quello di Teglio – Fratta e Casermette e il cantiere è stato completato per circa un terzo della sua interezza. Si tratta di un sub lotto complesso in quanto in soli 9 chilometri, oltre all’allargamento delle carreggiate – dalla roggia Versiola al ponte sul fiume Lemene i rilevati sono stati conclusi in direzione Trieste (lato sud) -, i lavori comprendono la ricostruzione di 24 opere (8 sottopassi, 8 scatolari per la raccolta delle acque, 5 cavalcavia e 3 ponti). Per quanto riguarda gli scatolari (manufatti in calcestruzzo che consentono il collegamento idraulico dei fossi che raccolgono l’acqua dell’autostrada) tutti sono stati spinti sotto l’autostrada e per alcuni di questi sono iniziate le lavorazioni di prolungamento a nord della A4.

Varo cavalcavia Casermette
© foto Simone Ferraro / Autovie Venete

Sottopassi e ponti

A buon punto sono anche i sottopassi – tra i quali uno ferroviario lungo la linea Portogruaro – Casarsa e uno ciclopedonale -, tutti dotati di solette (i piani d’appoggio) che a breve verranno cementate. Tra gli interventi finora effettuati anche l’allargamento parziale dei ponti sul fiume Lemene (varo dell’impalcato sulla carreggiata est), sulla roggia Versiola (montaggio della porzione di ponte che ospiterà temporaneamente le due corsie in direzione Trieste) e sul canale Taglio (varo a fianco dell’esistente in direzione Venezia).

I cavalcavia e il Nodo di Portogruaro

Per quello sovrastante la strada provinciale 251 si è conclusa la costruzione delle pile e delle spalle; e per Teglio – Fratta entro il primo semestre del 2021 si procederà all’assemblaggio delle campate di riva e dopo il collaudo verrà effettuata la demolizione del vecchio manufatto. Più complesso – anche perché è l’opera principale dell’intero sub lotto – è il cantiere del cavalcavia di svincolo di Portogruaro. Il nodo di Portogruaro, con lo spostamento a Est del cavalcavia, in direzione Trieste, di circa 20 metri, verrà infatti completamente riconfigurato. I raggi di curvatura delle rampe di collegamento con la futura terza corsia verranno modificati per consentire l’adeguamento delle corsie di accelerazione e decelerazione. Allo stato attuale sono state concluse le opere in calcestruzzo delle spalle e delle pile ed è in corso di assemblaggio a terra l’impalcato metallico che una volta varato andrà a costituire il nuovo cavalcavia di svincolo. 

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