martedì, 27 Ottobre 2020
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Emergenza24. La comunicazione in emergenza sui social

La realtà corre veloce e bisogna stare al passo, anche dal punto di vista “comunicativo”. Gli strumenti per diffondere notizie e informazioni evolvono e di conseguenza evolve il modo di comunicare. Con la diffusione dei social media le notizie vengono pubblicate in tempo reale e il rischio è che non siano sempre chiare e attendibili. In particolare, la comunicazione delle emergenze di vario tipo, come terremoti, epidemie, incidenti e altre calamità non deve essere fatta con leggerezza e superficialità, anzi. I toni devono essere chiari, le news verificate. Ed è proprio questo lo scopo di Emergenza24, un’organizzazione virtuale che comunica le emergenze nei social network dal 2012. A fondarla è stato Maurizio Galluzzo, Founder e Direttore del Comitato Scientifico. Autovie lo ha intervistato per conoscere meglio il progetto. 

Maurizio Galluzzo fondatore di Emergenza24Che cos’è Emergenza 24?

È un’organizzazione indipendente nata nel 2010 e operativa dal 2012, 24 ore su 24. Dal 2012 si occupa di comunicare le emergenze e le diverse attività che svolge la Protezione Civile.

Come nasce?

Emergenza24 nasce sulla base di esperienze pluriennali nei diversi campi di professionisti delle emergenze, della Protezione Civile e della comunicazione. Nel 2010 ci siamo resi conto che mancava una struttura scientificamente organizzata sulla comunicazione di emergenza. Abbiamo provato a sollecitare diversi attori istituzionali ma senza successo, così abbiamo messo in piedi Emergenza24.

Dove si trova?

Il nostro social di riferimento principale è Twitter (@Emergenza24) e il motivo è presto detto. Si tratta di un social network che per sua natura obbliga ad essere concisi. Twitter è inoltre frequentato dal nostro target di riferimento, ossia giornalisti e organizzazioni di soccorso ed emergenza. Utilizziamo anche Facebook (@Emergenza24) dove proponiamo i medesimi contenuti corredandoli con gallery di foto e approfondimenti. Tutti i materiali e le informazioni su quelli che sono i fenomeni in evoluzione (come ad esempio il COVID-19) sono presenti nel sito web (https://www.emergenza24.org/). Una parte del sito è inoltre dedicata alla ricerca delle persone scomparse  (https://www.emergenza24.org/scomparsi/) e si riferisce solo a quelle che escludono i possibili allontanamenti volontari. La sezione è presente anche su Facebook.

Come è organizzata Emergenza24?

Un team in perenne crescita gestisce le comunicazioni di emergenza sui social ed è affiancato da un Comitato Scientifico. Ogni anno decine di migliaia di persone collaborano a diverso titolo con Emergenza 24. Medici, infermieri, tecnici del Soccorso Alpino, volontari della Protezione Civile, Disaster Manager. E ancora, comunicatori, giornalisti, esperti come geologi, chimici, agronomi, ingegneri e così via. Tutte le persone portano il loro contributo grazie alle loro competenze, approfondendo i vari eventi, sviluppando diverse tematiche. Emergenza24 è in contatto con diverse realtà che gestiscono crisi ed emergenze. Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Polizia locale, 118. Se vogliono utilizzare i nostri canali per la ricerca di una persona scomparsa ci contattano via mail. Noi rilanciamo i loro tweet perché sono precisi e tempestivi e in questo modo insegniamo alle persone ad affidarsi alle fonti ufficiali.

Chi lavora in Emergenza24

La nostra struttura è costituita da un “core” di una dozzina di persone che aggiornano i social, creano approfondimenti e producono pagine tematiche. L’età dei partecipanti varia molto: dagli studenti universitari, a pensionati e così via. La prevalenza è femminile e le persone lavorano da casa. Tutti i collaboratori vengono da un’esperienza nei settori dell’emergenza-urgenza e sono quindi in grado di valutare l’impatto dei diversi avvenimenti. Oltre a loro, c’è anche un numero più grande di persone che fanno parte del Comitato Scientifico e che si occupano di definire le tematiche a più lungo respiro, realizzando paper, ricerche e pubblicazioni. Uno di questi team sta attualmente lavorando al delicato tema delle persone scomparse, studiando i sistemi di rintraccio speditivo e analizzando le forme di relazione sociale alle richieste di aiuto.

Fake news e notizie vere. Come distinguerle?

Anzitutto le notizie che noi pubblichiamo nei nostri canali sono verificate e certe. Siamo infatti dotati di un sistema che accerta l’attendibilità o meno delle notizie, la fonte, il profilo di chi la diffonde. Ci sono anche alcuni “trucchi del mestiere” che possiamo applicare. Trucchi che ci consentono di capire se un’informazione è vera o falsa. Alcune fake news per così dire “fisse” circolano periodicamente e quindi è facile capire che si tratta di notizie false. Ci sono poi informazioni dove c’è un elemento costante (“si è salvato solo un bambino nell’incidente aereo”). Molto utile è analizzare le immagini, facendo una verifica “contestuale”. Capire se la foto è stata scattata in tempo reale verificando che il contesto sia credibile (osservando la luce ad esempio) è un altro trucchetto da non sottovalutare.

La policy

La nostra è una policy molto restrittiva in tutti gli aspetti della comunicazione.  In termini di informazioni che distribuiamo (post e notizie pubblicate) che devono essere verificate e diffuse senza toni sensazionalisti, dal punto di vista della privacy e della protezione dei dati personali (per tutelare ad esempio le persone coinvolte nelle emergenze) e anche per quanto riguarda le interazioni con gli utenti. Il nostro obiettivo è diffondere le news sulle emergenze, non abbiamo fini commerciali o pubblicitari. Per questo motivo limitiamo al minimo le conversazioni che sono infatti piuttosto concise. La timeline del nostro profilo deve restare “pulita”, senza spam o argomenti non attinenti, così da favorire il flusso delle notizie. Prestiamo inoltre la massima attenzione alle immagini pubblicate che non devono ledere la sensibilità altrui né essere disturbanti.

Emergenza24 e gli altri progetti

Da Emergenza24, che è il nostro account principale, si sono sviluppati altri progetti. Utilizziamo l’account Emergenza24int per diffondere le informazioni internazionali, Emergenza24pro dedicato invece ai professionisti delle emergenze e Emergenza Sordi Aps. Quest’ultimo pubblica le news con il linguaggio dei segni, con lo scopo di creare una comunicazione delle emergenze inclusiva. Un altro progetto che sta riscontrando molto “successo” è Salva Un Amico. Grazie ai numeri e alle informazioni messe a disposizione le persone segnalano la presenza di animali vaganti o abbandonati. Nel periodo giugno – agosto di quest’anno sono arrivate circa 3mila segnalazioni.

La collaborazione con Autovie Venete

Collaboriamo con Autovie da diverso tempo. Rilanciamo su Twitter i contenuti che la Concessionaria pubblica (aggiornamenti sulla viabilità, eventi critici in autostrada, consigli di viaggio) senza bisogno di integrarli o modificarli. Le notizie pubblicate da Autovie infatti non necessitano di essere rielaborate perché sono sempre complete ed efficaci e proprio per questo i tempi di diffusione sono dimezzati.

Carta di Venezia

Anzitutto la Carta di Venezia è uno strumento di libero utilizzo per ogni cittadino o professionista della comunicazione. La Carta raccoglie, racconta, divulga e commenta le emergenze. È un progetto aperto a tutti e partecipativo coordinato da noi. Nasce nel 2016 con l’obiettivo di stabilire i principi fondamentali della comunicazione, codificando quelle che sono le norme generali della comunicazione in emergenza. Con questo strumento vogliamo migliorare le conversazioni durante le emergenze, favorire la circolazione di informazioni corrette e contribuire al rispetto dei diritti delle persone. La partecipazione è aperta a chiunque e in continua evoluzione; nasce e si sviluppa dal contributo di tutti e si adatta alle mutate esigenze, alle nuove piattaforme e modi di comunicare. La Carta è costituita da dieci articoli ed è disponibile anche nel linguaggio dei Segni (LIS). È un vero e proprio punto di riferimento per chi vuole fare una comunicazione di emergenza-urgenza e anche giornalismo di qualità.

Un principio fondamentale sancito dalla Carta?

Il diritto all’informazione corretta. “Chi diffonde un’informazione ha l’obbligo di verificare nel modo più accurato possibile la fonte e indicare, nei casi dubbi, i limiti, le tolleranze e l’affidabilità di tali informazioni”

 

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