sabato, 23 Gennaio 2021
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Terza corsia. Come tutelare la fauna

Monitorare la fauna richiede molta flessibilità: è la natura infatti a dettare tempi e regole e quindi gli esperti che lavorano in questo ambito pianificano le uscite basandosi sui ritmi, le abitudini e le esigenze degli animali. È successo così anche per i monitoraggi ambientali sulla terza corsia della A4 effettuati dai tecnici di Sina Spa (Società di ingegneria delle grandi infrastrutture) tratti dove era stata segnalata la presenza dei chirotteri. Per accertarsi della loro presenza ad esempio, gli studiosi sono usciti nelle ore notturne appostandosi in veri punti di monitoraggio che interessavano anche i ponti. In dotazione hanno il Bat Detector: uno strumento in grado di rilevare gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli che confermano la presenza degli animali. I chirotteri sono rappresentati da specie molto “esigenti” e di loro bisogna tener conto anche nella fase di progettazione: quando si costruisce un nuovo ponte, ad esempio, è preferibile realizzare l’impalcato in cemento, un materiale che facilita la presa, a differenza dell’acciaio.

Tutelare la fauna

Tra gli uccelli una specie da proteggere è la rondine. Nel cantiere nei pressi del Ponte sul Lemene, i lavori sono stati interrotti da maggio ad agosto, periodo in cui le rondini nidificano, proprio per non disturbarle.  Per tutelare gli anfibi durante la costruzione di un’infrastruttura, le pozze che si formano in seguito agli scavi vengono coperte. In questo modo nessuno le elegge a dimora e quindi non si pone il problema di interferire con loro. Possono sembrare interventi limitati, ma in realtà risultano di fondamentale importanza per il ciclo naturale della vita e la conservazione di alcune specie sensibili.

I ferri del mestiere

Il Bat Detector

Dal binocolo agli infrarossi, ovvero dalla tradizione alla tecnologia. È piuttosto ampia la gamma degli strumenti utilizzati per il monitoraggio della fauna che non può sfuggire in alcun modo all’osservazione degli esperti. Le foto trappole a infrarossi (macchinette che registrano video e immagini anche in notturna) sono molto usate e vengono posizionate soprattutto sugli alberi per registrare il passaggio di animali. Se dall’aria passiamo all’acqua e quindi al campionamento ittico, fra gli strumenti il più utilizzato è l’elettrostorditore (uno strumento praticamente innocuo) ossia un generatore di corrente elettrica (da indossare a spalla come uno zaino) a bassissimo voltaggio che consente di “stordire” lievemente il pesce. Per determinare le specie presenti, infatti, è necessario catturarle i pesci senza nuocergli e sistemarli temporaneamente in una vasca, per poi rimetterlo in liberà. Anche in questo caso, l’attività non viene effettuata durante i periodi di riproduzione proprio per non infastidire i pesci in questa fase di vita. Nel fiume Lemene sono state rilevate diverse specie ittiche come tinche, trote, barbi, carpe ed anguille, pesci che non risentono particolarmente della presenza dei cantieri, in quanto sono temporanei ed interferiscono limitatamente con il corso d’acqua. Si allontanano quindi temporaneamente per cercare punti più tranquilli. La capacità di adattamento degli animali non va infatti sottovalutata: è decisamente superiore a quella dell’uomo.

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