lunedì, 21 Settembre 2020
Home In Evidenza Anche la Croce Rossa presidia l’autostrada

Anche la Croce Rossa presidia l’autostrada

In tempi di esodo e controesodo estivo la tempestività di intervento in autostrada è fondamentale. Per questo lungo la rete di Autovie Venete, nei sabati d’estate più critici dal punto di vista del traffico, la Concessionaria si avvale della preziosa collaborazione della Croce Rossa Italiana incaricata a svolgere i presidi sanitari nei punti strategici dell’autostrada. Ai piazzali di San Giorgio di Nogaro e di San Donà di Piave infatti ci sono loro, i volontari della Cri, talvolta affiancati da infermieri, pronti a prestare soccorso in caso di incidente, garantendo un primo aiuto indispensabile. Durante l’esodo i presidi sono attivi dalle 8,00 alle 18,00, mentre nel periodo di controesodo, quando i vacanzieri rientrano dalle ferie, sono attivi dalle 10,00 alle 20,00. Al piazzale di San Donà di Piave operano Andrea Damo e Lisa Giurin entrambi volontari della Cri di San Donà, un team corposo che conta 250 persone. Andrea è “vicario obiettivo emergenza”, Lisa è “delegato obiettivo emergenza” mentre nella vita di tutti i giorni il primo è un elettricista in pensione, la seconda è una formatrice della sicurezza antincendio nelle aziende. Ad accomunarli non è solo il servizio che svolgono, ma anche la dedizione, la passione e l’impegno con cui lo fanno.

I presidi in A4

La Croce Rossa Italiana svolge i presidi in autostrada durante esodo estivo
Foto d’archivio della Croce Rossa di San Donà di Piave

Dopo aver svolto il corso TSSA (corso nazionale per l’attività di trasporto sanitario e soccorso in ambulanza) di 60 ore (teoria e pratica) e un tirocinio di altrettante 60 ore entrambi sono stati abilitati per svolgere i presidi. Il loro mezzo è un’ambulanza attrezzata con tutto l’occorrente per il soccorso sanitario, come i dispositivi di sicurezza (indumenti ad alta visibilità indispensabili in autostrada, guanti, mascherine, camici, visiera), barelle (tra cui quella detta a “cucchiaio” e la spinale pediatrica per i bimbi), steccobende (per immobilizzare gli arti), bombole di ossigeno fisse e portatili, saturimetro, bende, garze, monitor multiparametrico (per rilevare i parametri vitali), aspiratore, ventilatore polmonare e un kit per non contaminare la “scena del crimine” – se l’evento è un incidente –  che comprende copri scarpe, tuta e guanti. Quando si verifica un sinistro il Centro Radio Informativo di Autovie avvisa i volontari che a bordo dell’ambulanza (guidata da un autista con patente specifica) raggiungono il luogo del sinistro. Ai presidi, infatti, prestano il loro servizio due soccorritori, un’autista di ambulanze e, talvolta, un soccorritore tirocinante. Una volta arrivati, i volontari valutano la gravità della situazione e prestano un primo soccorso, che può essere una fasciatura, disinfettare una ferita lieve o anche semplicemente tranquillizzare le persone coinvolte.

Raggiungere il luogo dell’incidente

“Raggiungere il luogo dell’incidente significa percorrere la corsia di emergenza – spiega Andrea – e ciò che ho notato è una grande accortezza degli autotrasportatori nel favorire il nostro passaggio. Un’attenzione che, ahimè, non ho riscontrato in molti automobilisti.” A congestionare il traffico, infatti, non è solo il sinistro, ma anche la coda per curiosi che si forma e che talvolta intralcia i soccorsi. Sono tante le situazioni dove l’emotività cerca di prendere il sopravvento, “ma siamo addestrati a gestire anche le emozioni” – precisa Lisa che, fra i tanti episodi ne ricorda uno in particolare: “Un tamponamento a Portogruaro, qualche anno fa che ha visto coinvolti dei bimbi. Nulla di grave per fortuna, ma i bimbi erano molto spaventati e il nostro compito è stato soprattutto quello di rassicurarli”. “Anche sdrammatizzare – aggiunge Andrea – fa parte del nostro compito, perché l’ansia non aiuta”.

L’attività della CRI

La Croce Rossa, però, non è solo soccorso sanitario. “La parte sociale è forse quella che emotivamente ti coinvolge di più – spiega la volontaria –  ma è bello offrire aiuto a chi ne ha bisogno. Dalla distribuzione di generi alimentari, a quella dei farmaci, sono tanti i nostri campi di intervento. In tempi di Covid alcuni volontari hanno anche portato fuori i cani delle persone in quarantena. Sono situazioni a cui uno non pensa, eppure rappresentano un problema, seppur temporaneo.” “Tutto è utile e indispensabile, dal pulire gli uffici, al presidiare un concerto. A questi eventi interveniamo spesso – prosegue Andrea –  poiché i ragazzini si spaventano facilmente e hanno attacchi di panico”. La vita di un volontario è questa: aiutare gli altri nelle situazioni più disparate, rendendosi utili. “La Cri è come una famiglia. Tutti abbiamo un compito ed è impossibile che qualcuno non trovi un’attività da fare – spiega Andrea – io ci sono entrato per caso sei anni fa e mi sono appassionato a questo mondo”. “Mi è capitato di assistere a situazioni difficili da accettare – conclude Lisa –  come quella di una mamma che ha dovuto portare i figli in mensa per assicurare loro un pasto dignitoso; essere volontari significa seguire un percorso di crescita personale che passa proprio attraverso l’aiuto al prossimo”.

 

Lascia una replica

Inserisci il tuo commento!
Per piacere insierisci qui il tuo nome

Gli articoli più recenti:

L’assessore Pizzimenti visita il terzo lotto della terza corsia

L’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Graziano Pizzimenti ha effettuato questa mattina un sopralluogo al...

L’autotrasportatore “speciale”

Sangue freddo, attenzione e grande capacità organizzativa: sono i caratteri distintivi degli autisti che guidano i...

Terza corsia. Come tutelare la fauna

Monitorare la fauna richiede molta flessibilità: è la natura infatti a dettare tempi e regole e...

La gestione ambientale della terza corsia

Può un naturalista avere a che fare con l’autostrada? La risposta è: certamente sì! Perché flora...