lunedì, 21 Settembre 2020
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Sotto controllo gli impianti di depurazione delle acque

Sono duecentoquaranta le vasche e i bacini di depurazione attivi sulla rete di Autovie Venete, impianti fondamentali per l’ecosistema locale ma anche molto “delicati” e quindi accuratamente controllati. Devono sempre funzionare perfettamente e la loro manutenzione deve essere costate. I sensori di cui tutti questi impianti sono dotati inviano appositi segnali che permettono di identificare lo stato dell’area, sia in condizioni normali che in caso di malfunzionamento. Un software made in Autovie elabora costantemente i dati ricevuti e permette il controllo da remoto. In caso di un guasto o di un’anomalia (motore non funzionante, livello massimo di riempimento raggiunto, pompa che non funziona) si accende un alert sul pannello di controllo e il tecnico può così intervenire immediatamente per ripristinare eventuali parti danneggiate. Un ulteriore comando molto utile, anch’esso azionabile da remoto, è quello che consente di chiudere la paratoia (una sorta di saracinesca) posta all’ingresso della vasca di decantazione di cui ogni impianto è dotato, impedendo così che il flusso del liquido entri nel sistema di filtraggio dell’area. Si tratta di un’azione necessaria quando si verificano incidenti con conseguenti sversamenti di liquidi pericolosi soprattutto in concomitanza di ingenti piogge. Pannello di controllo che monitora da remoto gli impianti di trattamento delle acque lungo l'autostrada In alcuni casi il liquido viene convogliato in un’apposita vasca, detta di “onda nera”, in modo tale che venga limitata la dispersione nell’ambiente delle sostanze inquinanti sversate. Per fortuna si tratta di episodi piuttosto rari, ma proprio perché possono comunque accadere, bisogna tenerne conto ed essere preparati ad affrontarli. Materiali inquinanti e olii vengono periodicamente smaltiti. Se ne occupano ditte specializzate – che operano in funzione della diversa tipologia di sostanze – durante appositi cicli di ripulitura. Ogni impianto di trattamento è monitorato singolarmente e ciò fa sì che tempi di ripristino e costi vengano sensibilmente ridotti con notevole risparmio sui costi di manutenzione. Il sistema di monitoraggio è attivo dal 2010 e ha ricevuto un importante riconoscimento: il premio “Innovation awards at Cisco Live 2010” per la sezione ambiente. L’eccellenza riconosciuta riguarda la rete ethernet, un’architettura informatica che assicura la ridondanza e un alto livello prestazionale. Tradotto, significa che in caso di guasto della rete, il segnale di alert trasmesso dall’area di depurazione viene dirottato automaticamente su un percorso alternativo, evitando così di andare perso.

 

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