mercoledì, 14 Aprile 2021
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Covid19. Gli automobilisti hanno rispettato le regole

Su 800 veicoli controllati in A4, rilevate solo 33 contestazioni. Di queste 21 erano di conducenti stranieri. Sempre in prima fila, sulla strada, con un obiettivo ben preciso: far rispettare le norme. Sono gli agenti della polizia stradale che, in questi tre mesi di Coronavirus, hanno posto il loro impegno al servizio del bene comune. In una fase – la prima, di emergenza sanitaria – in cui il messaggio di restare a casa era indispensabile per poter fermare i contagi, gli uomini della Polizia di Stato si sono impegnati in un’opera di controllo e di prevenzione per verificare che gli spostamenti su strada fossero certificati – e quindi necessari – come richiedeva la legge. “Si è trattato di un banco di prova nuovo, complesso ed emotivamente coinvolgente”, sentenzia Gianluca Romiti, comandante del Centro Operativo Autostradale.

“I nostri agenti – spiega – e non è un’autocelebrazione, hanno realmente dimostrato quell’equilibrio necessario per affrontare una sfida oggettivamente difficile. Occorreva bilanciare il rigore e il rispetto delle norme di contenimento e distanziamento sociale, con una forte carica di umanità per comprendere lo smarrimento e la paura che le persone. I controlli, quindi, sono sempre stati improntati, alla disponibilità, con l’obiettivo di far comprendere l’importanza del rispetto dei limiti imposti dalla speciale normativa”.

In prossimità del ponte pasquale, il 10 aprile e della Festa della Liberazione, il 25 aprile, sono stati organizzati, in collaborazione con Autovie Venete, due posti di blocco autostradali: nelle aree di servizio di Gonars Nord e Gonars Sud, adatte per effettuare i controlli in modo agevole e sicuro. In totale sono stati impegnati 40 operatori della Polizia di Stato. Nel tratto interessato dai lavori per la costruzione della terza corsia sulla A4 il personale della Concessionaria autostradale ha creato un percorso obbligato, con l’utilizzo di barriere new jersey, per incanalare i veicoli e i mezzi pesanti all’interno delle due aree di servizio. Nel corso delle operazioni gli ausiliari alla viabilità hanno fatto da supporto per segnalare il rallentamento del traffico. Quasi 800 i veicoli controllati. “Potete immaginare l’impegno nella gestione di un sistema del genere”, afferma il comandante del Coa. Le motivazioni dello spostamento, fornite dai conducenti nelle autocertificazioni sono state quasi tutte controllate con verifiche telefoniche che le sale operative della Polizia Stradale hanno effettuato quasi congiuntamente al controllo o nei momenti immediatamente successivi.

“Il risultato delle verifiche ha confermato che la maggior parte degli utenti aveva compreso la delicatezza della situazione e si era comportato correttamente”, commenta Romiti. Infatti su 800 veicoli sottoposti a controllo, solo 33 delle motivazioni sono risultate non corrette e quindi contestate. Di queste 21 erano di conducenti stranieri. “L’obiettivo primario della polizia stradale era la prevenzione dei comportamenti scorretti e il rafforzamento della deterrenza – precisa Romiti ripete Romiti – obiettivo ampiamente raggiunto, secondo me,  anche grazie allo spazio che i media hanno dedicato all’operazione”.

E ora che i contagi sono diminuiti? “Questa pandemia – conclude Romiti – ci ha insegnato una cosa molto importante: questo tipo di emergenze sanitarie si vincono con le micro regole, come per esempio il lavarsi le mani. Che differenza c’è infatti tra la necessità di lavarsi spesso le mani  per garantire l’igiene e il tenere salde le mani  sul volante per ridurre la possibilità di incidenti stradali? Nessuna. In entrambi i casi si tratta proprio di microregole salvavita e proprio per questo vanno rispettate”.

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