mercoledì, 4 Agosto 2021
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A scuola guida (in autostrada) con Elisa

Il nuovo programma previsto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aggiorna e adegua ai nuovi modelli di mobilità anche il percorso di scuola guida.
Suddiviso in tre moduli che comprendono due ore di guida notturna, due ore lungo una strada extraurbana e due ore di guida in autostrada, il programma punta a fornire una formazione completa.
QuiAutovie ha chiesto a Elisa Rosada, giovane istruttrice di scuola guida, che da 4 anni lavora nell’autoscuola Quadrifoglio di Zelarino, in Veneto, di raccontarci quali sono le regole che insegna ai suoi allievi prima e durante la guida in autostrada.
“La guida in autostrada è diversa rispetto a quella su una strada normale  – spiega – perché i veicoli viaggiano a velocità molto più elevate. Il primo impatto per gli allievi è di disorientamento, tant’è che c’è la tendenza a “stritolare” il volante.” Proprio per questo Elisa non suddivide le due ore del modulo in più guide, ma preferisce mantenerle in un’unica guida. In questo modo i ragazzi hanno la possibilità di sperimentare più situazioni, ottenendo una maggiore confidenza al volante.
La lezione parte dalle basi: come ci si immette in autostrada? Percorrendo la rampa d’ingresso, se possibile, non bisogna fermarsi sulla corsia di accelerazione: partire da fermi con i veicoli che sfrecciano a velocità molto alte sulla corsia di destra non è certamente l’ideale. “È chiaro – spiega – che, nel caso i veicoli che sopraggiungono siano tanti, occorre rallentare moltissimo e valutare se la distanza del veicolo che sta arrivando alle nostre spalle è sufficiente da consentirci di immetterci in sicurezza.” “Le prime volte è difficile fare una valutazione corretta – aggiunge – per far abituare gli allievi ad immettersi e ad uscire dall’autostrada utilizziamo le aree di servizio”.
Gli step successivi riguardano il sorpasso, l’arrivo e l’uscita dal casello, il ritiro del biglietto, e così via.
Gli allievi imparano dunque a decelerare gradualmente in prossimità dei caselli (il limite di velocità consentito è di 30 chilometri orari) e a ripartire. Per quanto riguarda il sorpasso, va effettuato nel modo più corretto e sicuro possibile. “La manovra (che va segnalata con la freccia) deve essere effettuata valutando la distanza dei veicoli che ci precedono e bisogna assicurarsi che le auto in arrivo non abbiano già manifestato l’intenzione di superarci. Una volta sorpassato il veicolo, bisogna reimmettersi sulla corsia di destra lasciando però l’adeguato spazio al veicolo superato. “Fondamentale – poi precisa – mantenere sempre la distanza di sicurezza”.
E le corsie di emergenza?
“Vanno utilizzate solo in caso di assoluta necessità – spiega – se il conducente o un passeggero ha un malore o nel caso di avaria del mezzo”. In ogni caso la sosta non deve protrarsi oltre le tre ore.
In caso di ingorghi è possibile utilizzare la corsia di emergenza per uscire dall’autostrada solo a partire dal segnale che indica l’uscita (posto 500 metri prima dallo svincolo).
Per Elisa è prioritario insegnare a chi guida la consapevolezza del “dove sono e cosa sto facendo”. L’allievo deve imparare a sapere in che punto dell’autostrada si trova (il cartello che indica il numero della chilometrica è posto sui guard rail centrali) e la direzione in cui si sta dirigendo. In questo modo sarà in grado di fornire precisamente la sua posizione in caso di necessità. Ultimo, ma non per importanza, il rispetto di tutti i mezzi in circolazione.

 

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